CHI SIAMO:


 

 

1926

L'origine del Circolo mandolinistico AURORA risale al marzo del 1926, quando alcuni musicisti dilettanti di Vacallo si costituirono in un gruppo musicale dal nome beneaugurante: AURORA. Il Gruppo si riuniva a Roggiana nell'ex osteria Ostinelli ed era istruito dal compianto maestro Vittorio Pozzi. L'orchestrina era formata da due mandolini (Marino Ostinelli e Plinio Dalsecco), una mandola (Piero Arnaboldi), una chitarra (Emilio Ostinelli) e un bassetto (Giovanni Auguadri). Nell'Atto di Fondazione, datato 15 settembre 1926, è pure menzionato Guglielmo Ostinelli in qualità di economo. La neocostituita formazione era una delle più richieste fra le orchestrine attive in quel tempo per allietare speciali ricorrenze o per organizzare feste da ballo. Al giorno d'oggi sembra quasi impossibile che strumenti delicati, quali il mandolino e la chitarra, potessero essere sentiti, ascoltati e apprezzati anche in feste da ballo dove, beati loro, suonatori, ballerini ed avventori di microfoni, amplificatori ed altoparlanti, non ne potevano ancora disporre, a tutto vantaggio dei loro timpani... .

 

1938

Più tardi, nel 1938, a questo primo gruppetto si aggiunsero man mano altri giovani musicanti che, istruiti da Marino Ostinelli e Giuseppe Grassi affinavano le loro conoscenze musicali ed il loro bagaglio tecnico e potevano così dar vita ad una vera orchestra mandolinistica con un organico completo di mandolini primi e secondi, mandole, chitarre e contrabbasso. Qualche anno più tardi anche il nome del complesso mutò da Gruppo mandolinistico Aurora in Circolo mandolinistico Aurora e la direzione venne assunta da Vittorio Pozzi. Il repertorio musicale cresceva d'interesse, di qualià e di difficoltà oltre alle tipiche musiche del folclore ticinese e lombardo, si aggiunsero brani del pimpegnativo filone musicale prettamente mandolinistico alimentato da competenti autori del primo '900 quali, per citare i più noti, Giacomo Sartori, Ignazio Bitelli, Simone Salvetti. Molto diffuse in quel tempo erano pubblicazioni perlopiû quindicinali quali "Mandolinismo" (ed. C. Notari, Luchsingen), "Il Mandolinista" (ed. Gori, Torino), "Il Plettro" (ed. Cav. A. Vizzari), "Il Mandolino" (edito a Torino), "Vita Mandolinistica" (di Bologna), "Serenate mandolinistiche" (edito a Padova), alle quali ci si poteva abbonare ed arricchire così il proprio repertorio. Ci si dedicò pure alla trascrizione e all'adattamento per orchestra a plettro di brani sinfonici e operistici, di celebri romanze e di pezzi tratti dalle più famose operette, nonché alla composizione di nuove musiche (marce, valzer, sinfonie, elegie, ecc.) per mano del Maestro Vittorio Pozzi e, più tardi, negli anni '80, del Maestro Gianberto Perucchi. Tutto questo repertorio è stato man mano curato e ampliato: da esso il Circolo mandolinistico Aurora attinge le musiche per i programmi specifici a seconda delle occasioni nelle quali è chiamato ad esibirsi.

 

L'Osteria della Pace

Era una tipica osteria di paese come molte altre in esercizio a Vacallo (si pensi che, siamo negli anni '40 e in un paese di poco più di 1200 abitanti c'erano 14 ritrovi pubblici). L'Osteria della Pace, sita a Roggiana, all'ombra di secolari platani, disponeva di due viali per il gioco delle bocce, del locale con banco di mescita, di una capiente saletta e di un'ampia terrazza. In quest'osteria, nella saletta o sulla terrazza, quando il tempo lo permetteva, dal 1938 i musicanti del Circolo Aurora tennero le loro prove con una certa regolarità. L'osteria, oltre che la culla, fu per quasi trent'anni la sede della società. La direzione dell'orchestra fu dapprima affidata a Marino Ostinelli (ottimo mandolinista) al quale subentrò anche per motivi d'organico (i primi mandolini scarseggiavano a causa del servizio militare), il Maestro Vittorio Pozzi.

 

"Ul Peppino da la Pace"

All'anagrafe: Giuseppe Grassi, fu Costante, classe 1911, fratello di Romolo gestore dell'osteria della Pace. Peppino, sin dal 1938, ha curato la parte amministrativa della società. Quale cassiere e segretario ha fra l'altro tenuto un prezioso libretto nel quale ha annotato musiche, soci, date e concerti che hanno interessato la vita sociale del Circolo. Oltre a questo si è prodigato molto nel trasmettere la sua passione per il mandolino e il suo attaccamento al Circolo Aurora ai giovani del paese, fra i quali c'era anche il sottoscritto. La sua bottega di calzolaio in quel di Roggiana era un punto d'incontro per parlare del F.C. Chiasso e di mandolino. La "scuola allievi" si teneva invece nella cucina di casa sua.

 

Parti e partiture

Fino all'avvento delle fotocopiatrici e dei più recenti programmi informatici, le singole parti musicali erano copiate a mano dalla partitura originale o dal manoscritto. Per ogni elemento dell'orchestra occorreva farne un esemplare. Si provò in seguito a duplicare le parti con un ingegnoso sistema di duplicazione ad inchiostro. L'apparecchiatura era costituita da un telaio, una reticella, un rullo e da pasta speciale. Si partiva da un originale scritto manualmente con un inchiostro apposito. Il pentagramma veniva disegnato sul foglio con un curioso quanto pratico pennino a cinque punte. Capitava però che durante la duplicazione qualcosa non funzionasse alla perfezione: l'inconveniente più ricorrente era quello di ritrovarsi a leggere note su dei pentagrammi molto ondulati.

 

In tempo di guerra

Durante la seconda guerra mondiale anche l'attività del Circolo mandolinistico si ridusse di molto. Si concentrava principalmente su concerti che venivano diffusi in diretta da Radio Monte Ceneri. Per varcare le porte degli Studi della Radio occorreva, a quel tempo, compilare un dettagliato elenco con tutti i dati anagrafici dei membri l'orchestra e la loro nazionalità. Il 4 luglio 1940 vi fu il primo concerto a Radio Monte Ceneri. Sotto la direzione del Maestro Pozzi vennero eseguiti: la marcia "I Cadetti della Ferrea" di F. Frigerio, il valzer "Luigi" di E. Cavigliani, la serenata "Il Canto dei Cherubini" e il valzer "Tramonto" di Giacomo Sartori e la marcia "Una Gita a Riva" di Aldo Debiasi. La formazione mandolinistica vacallese era composta dai primi mandolini Marino Ostinelli, Angelo Rossinelli, Dino Grassi e Arnoldo Peverelli, dai secondi mandolini Giuseppe Grassi, Elvezio Solcà, Franco Grassi e Guido Fontana, dalle mandole Piero Arnaboldi e Bruno Noseda, dalle chitarre Romeo Ostinelli, Emilio Ostinelli e Ercole Pozzi e dal bassetto Giuseppe Ostinelli. Le prove serali e le lezioni per gli allievi si tenevano sempre a Roggiana. L'amico Gino Raggi amava spesso ricordare quando, durante l' oscuramento di tutte le fonti di luce (compresi quindi anche i fanali delle biciclette), nel rientrare al proprio domicilio dopo una lezione di musica anziché imboccare il ponticello di Roggiana sul torrentello Piancotta, si trovò a gambe all'aria nel corso d'acqua sottostante.

Dopoguerra

Quando finalmente si potè varcare tranquillamente il confine con l'Italia, il Circolo mandolinistico Aurora ebbe modo di allacciare stretti contatti con formazioni mandolinistiche italiane e scambiarsi così amicizie, esperienze e musica. I contatti con le socieà italiane si fecero più intensi specialmente con l'orchestra di Como e con l'orchestra a plettro monzese "Sbarra & Lissoni". Nel 1952 partecipò al Concorso Internazionale per Orchestre a Plettro indetto dal Orchestra a plettro "Flora" di Como in occasione del suo 60.mo di fondazione. Distribuite nelle categorie "Eccellenza", "Prima" e "Seconda", sono presenti 36 formazioni  provenienti da Italia, Germania, Svizzera, Francia, Austria e Olanda. Vi erano complessi di 70 elementi (Orchestra Gino Neri di Ferrara) e complessi di 19 elementi come il Circolo Aurora. La Svizzera è rappresentata dalle orchestre a plettro di Zurigo, Lucerna, Losanna e dalle due ticinesi di Bellinzona e Vacallo che si cimentano in seconda categoria (16 formazioni) con il pezzo imposto "Gagliarda" di Vincenzo Galilei e, quale brano a scelta, per Vacallo, "Armonie Alpine" di Giacomo Sartori.

        

"Il Calendiluglio"

La "cassa" di qualsiasi sodalizio dopolavoristico e ricreativo "piange" quasi sempre. Non ne faceva, e non ne fa tuttora eccezione, anche quella del Circolo Mandolinistico Aurora. Nei primi tempi della società (anni '40) le finanze erano alimentate dagli incassi dei concerti e dai servizi alla Radio (ottanta franchi per concerto o registrazione). Le spese erano ridotte al minimo in quanto ogni musicante si comprava il proprio strumento e le relative corde che doveva sostituire per usura. Frequentare la scuola allievi costava dieci centesimi per lezione. Quale nuova fonte di entrate, nel 1947, con un'iniziativa indovinata, si dette inizio alle feste campestri del Circolo mandolinistico Aurora che si svolgevano regolarmente un sabato, domenica e lunedì del mese di luglio. Le stesse si tenevano dove c'erano i viali delle bocce dell'ormai scomparso Circolo Cooperativo di Vacallo (detto la "Cuperativa dal vin" per distinguerla dalla Cooperativa degli alimentari). Il sabato sera era proposta una varietà comico-musicale di una compagnia teatrale lombarda; la domenica pomeriggio, solitamente, c'era la "Grande tombola" seguita, alla sera, dalla "Grande serata danzante"; la manifestazione si concludeva il lunedì sera con la tradizionale "Sirenetta vacallese" e con il "Ballo popolare". Le feste campestri si tennero con regolarità fino al 1961.

 

1974

Dal 1965 fino al 1974 l'attività sociale segna un brusco arresto dovuto principalmente alla prematura scomparsa del primo mandolino solista Dino Grassi e a gravi problemi di salute del Maestro Pozzi. Inoltre, per fattori diversi, non tutti i membri dell'orchestra potevano ancora dedicare parte del loro tempo libero al sodalizio. Nell'ottobre del 1974, per iniziativa di Giuseppe Grassi, si indice una riunione fra i soci inattivi ancora reperibili e disponibili al fine di sciogliere definitivamente la società e liquidare con una cenetta famigliare il piccolo fondo-cassa rimasto. Il gruppo dei soci si riunisce il 25 ottobre al Circolo Coop di San Simone (gestito da Edgardo e Fernanda Fehlmann). Durante la cena si fa sempre più strada l'idea di rispolverare gli strumenti e di ritrovarsi almeno una volta al mese per fare un po' di musica così tanto per divertimento. Rifiorisce in tutti la passione per la musica mandolinistica grazie anche alla presenza dell'indimenticato Isidoro Frigerio (ul Durin), la direzione è del Maestro Pozzi, le prove da mensili diventano settimanali e si tengono al Circolo Coop. Con qualche breve articolo sulla stampa il Circolo mandolinistico annuncia la ripresa della sua attivià. Si nomina un nuovo comitato con alla presidenza Renato Bernaschina che guiderà la rinata società fino al 1990. Dall'aprile del 1975 al dicembre dello stesso anno, il Circolo incide due dischi 33 giri a Milano, è chiamato in sette diverse occasioni a tenere un concerto, partecipa a due trasmissioni della TSI e alla manifestazione del 1. agosto a Porrentruy trasmessa in diretta sui tre canali della televisione svizzera. Memorabile questa trasferta di cinque giorni nel nascente Cantone del Giura, per un contributo musicale di tre minuti e mezzo! I musicanti raggiungono la trentina e gli impegni negli anni seguenti mantengono una media annuale di 14-16 concerti. Il Circolo mandolinistico Aurora è l'unica formazione mandolinistica ticinese ancora attiva ed è per questo molto richiesta. Si esibisce spesso sia alla Radio che alla Televisione della Svizzera italiana. Partecipa a due trasmissione della TV della Svizzera tedesca, rappresenta il folklore ticinese al Festival Folk di Nyon del 1979. Si fa conoscere anche fuori dal Ticino con concerti, per citare i più importanti, a Montreux (1978), a Poschiavo (1979), a Nyon (1980), a Sierre (1981), al Castello di Pomerio Erba (1981), a Sierre nuovamente (1982), a Rebbio Como (1982), a Svitto (1983), a Como (1983) a Veyrier (GE) (1986), San Gallo (1986), Marbach (1986), Sagnino (1986), Domat Ems (1988), Svitto (1988), Viggiû (1988), di nuovo Nyon (1988), Boudry (1991), Lipomo (1992), Rothrist (1993). Nel 1985 per un grave incidente stradale muore a 83 anni il Maestro Vittorio Pozzi. Alla direzione orchestrale gli succede il Maestro Gianberto Perucchi.

 

Il Vacallino Club e le trasferte in Austria

Il Vacallino Club è costituito da un gruppo di amici vacallesi legati a doppio filo con un altrettanto allegro gruppo di Salisburgo denominato Select Club. Grazie a questi due sodalizi, il Circolo Aurora ha voluto portare e far apprezzare la sua musica anche nella città natale di Wolfgang Amadeus Mozart. Infatti nel 1980 (il 15 novembre) l'orchestra vacallese si esibirà nella sala dei concerti dell'Università di Salisburgo davanti ad un pubblico scelto di oltre settecento persone. Diretta nella prima parte del concerto da Vittorio Pozzi e nella seconda da Gianberto Perucchi, l'orchestra ha interpretato brani dal repertorio classico mandolinistico a quello folkloristico ticinese, non tralasciando un omaggio a Mozart, presentando un'indovinata trascrizione di Gianberto Perucchi della celebre serenata "Eine kleine Nachtmusik". La positiva esperienza si ripetè otto anni dopo (il 5 novembre 1988) riscuotendo ancora un ottimo successo. Un velo di tristezza accompagnava però i musicanti nostrani per la recente e prematura scomparsa del Maestro Gianberto Perucchi. La formazione mandolinistica che era stata preparata con cura e passione da Gianberto fu diretta da Sergio Capogna il quale, già attivo nelle file dell' Orchestra a plettro "Flora" di Como e in quello di Vacallo, assumerà la direzione orchestrale fino al 1995. Già direttore del neocostituito Circolo mandolinistico Città di Como, Sergio Capogna portò a Vacallo, oltre alla sua esperienza, anche una certa predilezione per le musiche eseguite solitamente dai grossi complessi a plettro della vicina Penisola.

 

Scuola allievi e Operette

All'inizio del 1976, avvalendosi della disponibilità dell'esperienza e delle capacià didattiche del mo. Gianberto Perucchi, si dette avvio ad una scuola allievi con l'evidente scopo di rimpolpare e ringiovanire i ranghi dei musicanti. La scuola dette i suoi frutti e i nuovi elementi inseriti nell'orchestra portarono a 34 il numero degli esecutori già nel concerto tenuto all'Oratorio di Stabio il 9 ottobre dell'anno seguente. Nello stesso periodo (siamo nel 1976) si costituì a Vacallo la compagnia teatrale di ragazzi "Nuova Ribalta" che, nel giro di pochi mesi, mise in scena l'operetta per ragazzi "Zurika" di Romolo Corona. La partitura per piano della musica per i canti, i cori e i balletti, venne trascritta per formazione a plettro da Gianberto Perucchi e venne eseguita dal gruppo degli allievi con il rinforzo di qualche "veterano". I neomandolinisti hanno così la possibilità di mettere in pratica, presto e con impegnative sedute di prova quanto appreso alla scuola allievi. L'operetta, se pur rappresentata sull'angusto palcoscenico del vetusto salone parrocchiale di Vacallo, ottiene un insperato successo di pubblico e di critica. Vince, come lo far?anche negli anni seguenti, il Concorso filodrammatiche per ragazzi organizzato dal Giornale del Popolo. Con l'infaticabile Maria Noseda alla regia, con lo scenografo Guido Fontana (estroso pittore vacallese ed ex mandolinista), con i tecnici Piermario Bernaschina e Ernesto Rizza coadiuvati da validi collaboratori, con il contributo della scuola di danza Maria Selvini vengono realizzate altre tre operette: "La piccola olandese", "Boccaperta in furberia" e "La Stella con lo Zaino" quest'ultima con testi di Martha Fraccaroli e musiche originali di Gianberto Perucchi.

 

FSOPG

E' la Federazione Svizzera delle Orchestre a Plettro e di Chitarre, federazione alla quale il Circolo Mandolinistico Aurora aderisce, quale unica formazione ticinese, nel 1976. Grazie all'allora dinamico presidente federativo Oscar Domeniconi (da Bidogno in Uznach) il Circolo Aurora allaccia nuove amicizie con analoghi complessi d'Oltre Gottardo: Zurigo, Baar, Uznach, Rapperswil-Jona, Lucerna, Soletta, Glarona e Langenthal. Nel 1983, quale ringraziamento per il loro impegno profuso a favore della musica mandolinistica e chitarristica, sono nominati membri onorari della Federazione svizzera i vacallesi mo. Vittorio Pozzi e Giuseppe Grassi. Del comitato federativo farà poi parte per un biennio anche il presidente del Circolo Aurora, Renato Bernaschina. Da parte sua, il 16 gennaio 1983, in occasione dell'assemblea e del pranzo sociale, il Circolo Aurora nomina soci onorari il mo. Vittorio Pozzi, Giuseppe Grassi e Piero Arnaboldi (la mandola per antonomasia).

 

L'influsso del Circolo Mandolinistico Aurora Vacallo

Scriveva un giornale nostrano, in un articoletto del 1974, che il Circolo mandolinistico di Vacallo "come l'Araba Fenice è rinato dalle proprie ceneri". C'è però da dire che sotto le ceneri il fuoco non si era mai spento. Con impegno ed entusiasmo la società vacallese è riuscita a farsi conoscere e a diffondere la musica mandolinistica specialmente in Ticino dove, venti o trent'anni prima esistevano parecchi complessi strumentali a plettro che, purtroppo, uno dopo l'altro cessarono l'attività. Negli anni '80, grazie all'influsso del Circolo Aurora, si fondarono o ripresero attività altri gruppi mandolinistici: il Gruppo mandolinistico di Gandria e, con un apporto non indifferente del Circolo vacallese, il Gruppo Eliante di Mendrisio. In seguito nacque il Gruppo mandolinistico di Lugano e si riaffacciò alla ribalta anche il Gruppo Faliero di Locarno. Indimenticabile il pezzo d'assieme eseguito dalle formazioni ticinesi in occasione del Convegno mandolinistico di Lugano il 6 maggio 1994: oltre 120 elementi che, diretti dal mo. Mauro Pacchin, interpretarono brani dalla "Sacra Terra del Ticino" di Gian Battista Mantegazzi.

 

L'organico

Nel 1995, a causa della defezione di alcuni musicanti, il Circolo mandolinistico Aurora si dà  un nuovo assetto organizzativo: alla presidenza del sodalizio, succedendo al dimissionario Loris Rigamonti, viene eletto il socio onorario Pierino Valsangiacomo, da tanti anni molto vicino alla società. Nel comitato sono nominati Davide Beretta alla vicepresidenza, Renato Bernaschina come segretario e i membri Aldo Piffaretti, Valeria Codoni, Enrica Mandelli e Paolo Stirnimann. Il primo impegno del nuovo comitatoè quello di dare all'orchestra un valido maestro. Lo si trova, quasi subito, nella persona del mo. Antonio Rezzonico di Riva S.Vitale, il quale non fatica ad inserirsi positivamente nella vita sociale del Circolo e a dare un nuovo impulso ed entusiasmo ai musicanti. Sotto la sua bacchetta l'orchestra mandolinistica esprime il massimo impegno sia nello studio delle parti sia nella frequenza alle prove settimanali del mercoledì giungendo sempre preparata agli appuntamenti concertistici.

Il Settantesimo

Nel festeggiare il suo 70.mo, il Circolo mandolinistico Aurora di Vacallo vuole rivolgere un sentito ringraziamento a tutti quanti hanno fatto parte della società lasciando in essa un segno positivo della loro presenza, a tutti coloro che, anche in momenti difficili, hanno retto le sorti del Circolo mandolinistico, e ai cari soci defunti. Un grazie particolare lo rivolge alle Autorità comunali di Vacallo per la messa a disposizione della sede sociale nel vecchio palazzo scolastico e a tutti gli amici che hanno voluto e vorranno sostenere concretamente Il Circolo Mandolinistico Aurora di Vacallo.

© Renato Bernaschina

 

Questa poesia dialettale di Elvezia Carpi è dedicata al Circolo mandolinistico Aurora. L'autrice, già attiva nei mandolinisti di Paradiso, è approdata nelle file dei primi mandolini di Vacallo nel 1974. Assidua nello studio e nella partecipazione alle prove ed ai concerti, non perde occasione per sottolineare, con sue poesie, qualche particolare momento della vita sociale, come in questo caso con:

   ...'NA STURIELA...

 Mo' va cünti in poc parol
quel che po anca capità quand a scöla a sa cuncentra
sura i "pezzi" da sunà 
Lsücess 'na certa sira
cun un "pezzo" che al gheva dent
un assolo un puu special
da sunà  cun sentiment.
Verament, par vess sincer,
l'em stüdiaa a perfeziun
sicché gheva nissün prublema,
tüt savevan la ... leziun.
Ul prim toc lnai d'incanto
l'era un güst anca a sunà 
pö gh'é¨ scià  ul tuchett difficil
un assolo da ... pitürà 
Chissà par che mutif,
l'era pö sura pensee...
fattustà  che ul maestru
al ma dis: "la faga lee?"
Sun sentida a vignì fregia...,
ma vureva fag vedè¨ che, malgradu l'emuziun,
sevi bona da stag a dré
A ga lu mettüda tüta!
L'eva roba da l'altar mund...
Credevi mia nanca mi,
ma sum riessida a rivà  in fund!
E alura a s'é¨ sentì
"Brava Vezia! Cumpliment!
(Oh Signur, che emuziun!)
L'era stai ul President!
A 'sto punto... driinn... la sveglia!
e da culpu sum disedada...
Ma pareva un puu impussibil...
Già  pürtropp sum insugnada!
Magari che 'l füss vera!
Ma ldiversa la realtà ... !
Per fortüna che i assolo
lul Davide che i a f
La sturiela lfinida,
ma perchè ga tegni a di'
che in dal Circul ghè bisögn
anca da quii cumpagn ... da mi.
E alura... va salüdi,
u finii ul resital,
ma ga aggiüngi cun ul cör,
"VIVA UL CIRCUL DA VACALL"

© Elvezia Carpi

 

Oggi

 

Oggi l'Aurora è un'orchestra di oltre trenta elementi che vanta anche dei componenti giovani, grazie alla formazione interna degli allievi.

Con un repertorio che spazia dal folklore, al classico e ai brani contemporanei e ai coinvolgenti ritmi latini, il Circolo si esibisce in diversi ambiti raccogliendo plausi e consensi. Il Circolo mandolinistico Aurora fa della sua attivià musicale un'occasione continua di scambi culturali e di relazioni sociali.

Dal 2008 il gruppo è diretto dal maestro Piero Lisci, un apprezzato collaboratore proveniente da Milano, già mandola solista dell'Orchestra a plettro Città di Milano e primo mandolino del gruppo da camera "Quartetto ambrosiano".

La coesione, l'amicizia, il piacere di stare insieme e di compiere un lavoro costruttivo attorno alla musica sono le colonne portanti dell'Aurora, oggi come sempre. Con questo spirito il Circolo ha tenuto concerti in diverse località della Lombardia tra cui il Centro Svizzero a Milano e a Morbegno nell'Auditorium della Chiesa di S. Antonio. Grazie al sostegno di numerosi simpatizzanti ed enti, nel maggio del 2009 l'Orchestra ha effettuato un'impegnativa trasferta in Lituania, esibendosi nella prestigiosa cornice dell'auditorium Sainte Kotryna nella bellissima capitale Vilnius. L'Aurora diretta dal maestro Lisci ha offerto una prestazione che ha entusiasmato i seicento presenti tra cui il console onorario svizzero, originario di Osogna. Per questa occasione, il Circolo Aurora ha invitato anche alcuni componenti di altri gruppi mandolinistici ticinesi all'insegna della collaborazione. Inoltre si è valso della presenza del maestro Carlo Aonzo di Savona, mandolinista di fama internazionale che con un suo assolo di raro virtuosismo ha dato lustro al già riuscitissimo concerto. In seguito l'Orchestra è stata ospite della Rassegna mandolinistica del Lario esibendosi, unitamente alla locale Orchestra a plettro Flora, nell'incantevole Villa Olmo, opera neoclassica di architetti e artisti ticinesi. Inoltre, nel 2010,  con due concerti ha preso parte con successo all'importante manifestazione musicale "20 heures de Musiques" di Romont.

Dal 2010 al 2012 la direzione è a quattro mani con il maestro Piero Lisci e il maestro e chitarrista Edoardo Perlasca, già prima chitarra dell'orchestra dal 2008. Perlasca si è diplomato al Conservatorio di Piacenza e ha continuato gli studi presso la Musikhochschule di Lugano conseguendo il diploma di solista.

Dal 2012 dirige il maestro Edoardo Perlasca. Nel 2015, l'Orchestra è stata ospite del I° Festival "Mandolini a Milano", esibendosi con successo al Teatro dell'Arte. Unitamente all'Orchestra a plettro Città di Milano, formando un grande ensemble, sono stati eseguiti alcuni brani che il pubblico ha accolto con entusiasmo.

 

SOCI ATTIVI:

Angela Angotti Luisa Crespan Edoardo Perlasca    
Davide Beretta Giulia Crivelli Sergio Pizzotti    
Dolores Beretta Grazia Figini Cicic Nino Ravì    
Tatiana Beretta Katia Gabaglio Paolo Stirnimann    
Ambrogio Bonalumi Piero Lisci Martino Tonelli    
Andrea Carella Enrica Mandelli Achille Turri    
Damir Cicic Matilde Marconi Stefano Zollinger    
Silvia Cicic Giuseppe Marte      
Gianni Corti Anita Parini      

 

SOCI FONDATORI:

Maestro: Vittorio Pozzi        
Mandolino I°: Marino Ostinelli        
Mandolino II°: Plinio Dalsecco        
Chitarra: Emilio Ostinelli        
Basso: Guido Cavadini        
Economo: Guglielmo Ostinelli        


MAESTRI:

Vittorio Pozzi dal 1926 al 1983      
Gianberto Perucchi dal 1980 al 1988      
Sergio Capogna dal 1988 al 1995      
Antonio Rezzonico dal 1995 al 2007      
Piero Lisci dal 2008 al 2012      
Edoardo Perlasca dal 2010      

            

                L'attuale Maestro Edoardo Perlasca, classe 1979, inizia lo studio della chitarra a 11 anni diplomandosi nel 2000 presso il conservatorio G. Nicolini di Piacenza con il  massimo dei voti. In seguito consegue il prestigioso diploma di solista presso la Musikhochschule di Lugano. Già chitarrista per il "Teatro alla Scala" di Milano con il quale collabora ormai da dieci anni, ha suonato tra gli altri con: Stefano Bollani, Carl Anderson, Riccardo Chailly, José Carreras e Riccardo Muti. Ha registrato CD con numerose orchestre, in formazioni cameristiche e recentemente da solista. Quest'ultimo CD contenente opere di Castelnuovo-Tedesco, Rodrigo e la celebre Ciaccona di Bach. Ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Germania, Slovenia, Lituania, Spagna, Francia e USA. Attualmente collabora in qualità di prima chitarra con l' "Orchestra Internazionale a pizzico" diretta dal Maestro Carlo Aonzo. Parallelamente svolge attività didattica presso la"Scuola di musica ed arti classiche" a Riva S. Vitale.

 

 


RECENSIONI clicca sul mandolino a lato della recensione per leggere l'articolo

L'Informatore - Bellinzona - Ottobre 1998        
Gazzetta Svizzera di Milano - Marzo 2008        
L'Informatore - Morbegno - Ottobre 2008      
Concerto di Gala Vacallo - Dicembre 2008      
Concerto a Vilnius (stampa locale) - Aprile 2009      
Concerto a Vilnius (Informatore) - Maggio 2009      
Concerto "Mandolini a Milano" - Ottobre 2015