ORGANIGRAMMA
Comitato
Davide Beretta (presidente)
Paola Cavadini (segretaria)
Katia Gabaglio (cassiera)
Grazia Figini Cicic
Achille Turri
Commissione tecnica
Antonio Rezzonico (maestro)
Davide Beretta
Silvia Cicic
Antonio Cincioni
Achille Turri
la direzione
Il Maestro
Antonio Rezzonico è direttore d'orchestra e di banda, strumentista e compositore.
Nato a Mendrisio nel 1948, ha studiato tromba, teoria e solfeggio al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e direzione bandistica ai corsi della Federazione bandistica ticinese. Conosciuto e apprezzato per le sue qualità artistiche, la grande competenza in ambito bandistico e orchestrale e la sua instancabile dedizione alla musica, egli ha saputo distinguersi per uno stile brillante e raffinato.
Con passione e impegno costante, egli ha dato e continua a dare un contributo fondamentale al repertorio dell'Aurora, trascrivendo per orchestra a plettro numerosi brani, musiche da film, e composizioni che spaziano dal repertorio classico alla musica leggera, arricchendo così il patrimonio musicale dell'ensemble con sensibilità, gusto e professionalità.
La storia
1926 - 1940
Risalgono al lontano 1926 le origini del Circolo mandolinistico Aurora, quando un gruppetto di appassionati del mandolino decise di costituirsi in sodalizio sotto il nome di AURORA. Il Gruppo si riuniva all’Osteria della Pace a Roggiana. Dobbiamo subito ricordare “Ul Pepin dala Pas” - all’anagrafe Giuseppe Grassi – il quale, oltre ad essere un suonatore, fu a lungo cassiere e segretario del Circolo e insegnante dei primi rudimenti agli allievi, che impartiva nella cucina di casa sua al costo di dieci centesimi a lezione. Il repertorio era tipicamente legato al folclore ticinese e lombardo e la formazione era una delle più richieste del tempo, per allietare ricorrenze o feste da ballo.
Negli anni Trenta, si aggiunsero altri musicanti fino a comporre una vera orchestrina con diverse sezioni strumentali: mandolini primi, mandolini secondi, mandole, chitarre e contrabbasso. La direzione fu assunta dal maestro Vittorio Pozzi che rimase a lungo un riferimento indiscusso in campo musicale. Fu allora che il repertorio crebbe d'interesse, di qualità e di difficoltà. Va ricordato che in quegli anni circolavano numerose riviste musicali - soprattutto della vicina Italia - che divulgavano i grandi autori classici del primo Novecento (si pensi a Salvetti, Bitelli o Sartori). Ci si dedicò allora alla trascrizione e all'adattamento di brani sinfonici e operistici, di celebri romanze e di pezzi tratti dalle più famose operette. Da notare che prima dell’avvento delle fotocopiatrici, le parti musicali per ogni musicante dovevano essere copiate a mano dalla partitura originale.
LA SToRIA
1940 - 1974
Durante la Seconda guerra mondiale l'attività del Circolo mandolinistico si ridusse di molto. Si concentrava principalmente su concerti diffusi in diretta da Radio Monte Ceneri. Si pensi che per entrare negli studi della radio occorreva, a quel tempo, compilare un dettagliato elenco con tutti i dati anagrafici dei membri dell'orchestra e la loro nazionalità. Il 4 luglio 1940 vi fu il primo concerto a Radio Monte Ceneri che fruttò al Circolo ben ottanta franchi. Un aneddoto di allora racconta che durante l'oscuramento di tutte le fonti di luce (compresi quindi anche i fanalini delle biciclette), un allievo, nel rientrare al proprio domicilio dopo una lezione di musica, anziché imboccare il ponticello di Roggiana, si ritrovò a gambe all'aria nel torrente sottostante.
Nel 1965 l'attività sociale segnò un brusco arresto dovuto principalmente alla prematura scomparsa del primo mandolino solista Dino Grassi e a gravi problemi di salute del Maestro Pozzi.
Nel 1974 ci si rassegnò a sciogliere definitivamente la società ma, inaspettatamente, qualcuno rilanciò l’idea di rispolverare gli strumenti, giusto per divertimento. In un attimo, rifiorì la passione per la musica, anche grazie all’entusiasmo dell'indimenticato Isidoro Frigerio (ul Durin).
la storia
1974 - 2000
Si nominò un nuovo comitato con Renato Bernaschina alla presidenza, che guiderà la rinata società fino agli anni Novanta. Furono quelli gli anni d’oro dell’Aurora: la formazione raggiunse i trenta elementi, incise dischi, partecipò a trasmissioni televisive e radiofoniche, effettuò trasferte oltre Gottardo e all’estero, per esempio a Salisburgo si esibì davanti a un pubblico di 600 persone. L’attività era frenetica, con una media di 14-16 concerti all’anno. Scriveva un giornale del 1974 che il Circolo mandolinistico di Vacallo "come l'Araba Fenice è rinato dalle proprie ceneri". Di fatto, sotto le ceneri il fuoco non si era mai spento. Nel 1985 per un grave incidente stradale morì a 83 anni il Maestro Vittorio Pozzi.
Alla direzione orchestrale gli successe il Maestro Gianberto Perucchi, una bacchetta altrettanto di pregio che arricchì notevolmente il repertorio dell’Aurora con le proprie composizioni d’autore. Nel 1988, alla sua prematura scomparsa, gli successe il maestro Sergio Capogna e poi il presidente Loris Rigamonti che condussero l'orchestra fino al 1995.
Nel 1995, un nuovo assetto organizzativo portò alla presidenza dell’Aurora il compianto e amatissimo Pierino Valsangiacomo che, insieme al maestro Antonio Rezzonico, risollevarono le sorti dell’orchestra, portandola a una preparazione musicale di eccellenza.
Nell’ultimo ventennio si avvicendarono alla direzione Piero Lisci, Edoardo Perlasca e Stefano Bazzi, mentre alla presidenza vi era Paolo Stirnimann. Altri cambiamenti hanno interessato la formazione musicale: alcuni musicanti abbandonarono il gruppo, altri entrarono a farne parte .
la storia
2000 - 2006
Dopo la Pandemia di Covid-19 il gruppo ha ripreso a suonare con la rinnovata consapevolezza che i contatti sociali sono cibo per l’anima, sotto la presidenza di Davide Beretta, primo mandolino dell’orchestra. Il maestro Antonio Rezzonico, che ha ripreso in mano la bacchetta per l’Aurora dal 2019, dopo avere lasciato la direzione della Filarmonica di Riva San Vitale che ha diretto per quarant’anni.
Con i suoi cent’anni, l’Orchestra mandolinistica Aurora è tra le più longeve del suo genere in Svizzera e ha saputo attraversare epoche e vicissitudini straordinarie, gli alti e bassi che vivono tutte le associazioni dovuti anche ai cambiamenti sociali e culturali, ivi compreso il declino d’interesse per il mandolino, uno strumento che è passato da simbolo di un autentico Ticino rurale a strumento ormai di nicchia.
Ciò nonostante, lo spirito e la missione dell’Aurora sono rimasti tenacemente immutati: coltivare, condividere e diffondere la cultura musicale mandolinistica unitamente alla coesione, all’amicizia e al piacere di suonare in gruppo a livello dilettantistico.
I Maestri
1926-1926 Marino Ostinelli
1926-1988 Vittorio Pozzi
1980-1988 Gianberto Perucchi
1988-1995 Sergio Capogna
1995-2007 Antonio Rezzonico
2008-2012 Piero Lisci
2010-2018 Edoardo Perlasca
2018-2019 Stefano Bazzi
DAL 2019 Antonio Rezzonico
I Presidenti
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1974-1990 Renato Bernaschina
1990-1995 Loris Rigamonti
1995-2010 Pierino Valsangiacomo
2010-2019 Paolo Stirnimann
Dal 2019 Davide Beretta
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